lunedì 26 settembre 2016

ceramica: copiare capolavori


Imitazione di una scultura in maiolica del
maestro Nino Caruso, del 1960.

Niente di paragonabile, naturalmente:






una passeggiata a Roma, una domenica mattina

Se a Trinità dei monti si decide di non mettere le traversine di protezione neanche di notte, perché a Piazza del Popolo sì?

















Perché, invece di lasciarla libera e godibile da parte dei cittadini, si occupa Piazza del Popolo con tre eventi contemporaneamente, tra cui una riunione di motociclisti? Che c'azzecca?



















sono perplessa
 
















curiosità



















verso Trinità dei monti, da poco ripulita



















sarebbe forse stato meglio impedire l'accesso


















le forze dell'ordine erano molto impegnate, e con gentilezza. Ma tantissime persone salivano con gelati o buste di cibo. E la loro reazione alla richiesta di non mangiare sulle gradinate, non era sempre civile.


















un'antica palestra

















  
street art

















la casa dell'asino che vola


















i platani sul Tevere


















un paesaggio molto suggestivo


















via dell'orso, ma quello non è un leone?









non vedono l'ora di abolire la Sanità pubblica


Il non laureato ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, ne ha fatta un'altra:
dopo le  vivaci proteste seguite alla ridicola e mussoliniana campagna pubblicitaria del fertility day, ha deciso di tagliare alcune decine di piccoli interventi chirurgici, che d'ora in poi saranno a pagamento.

Si tratta di prestazioni che in gran parte riguardano gli anziani, tipo la cataratta.
Taglio alle prestazioni che, peraltro, porteranno ad un risparmio trascurabile per i conti.
E allora, dato che i cittadini italiani dalla classe medio-bassa in giù, si trovano in una situazione sempre più difficile dal punto di vista economico, al di là della propaganda di regime, qual è il senso di questo ulteriore provvedimento?

Qualcuno, mettendo insieme i 2 elementi: rendere più difficili le cure per gli anziani e chiedere ai giovani di procreare per la patria, non ha potuto non osservare una somiglianza con la strategia del dittatore Mussolini di fronte alla guerra.
A me viene il sospetto che si tratti di un ulteriore passo verso l'assicurazione privata, da imporre ai cittadini italianii.

Assicurazione privata che non si sa come potrebbe essere pagata dai potenziali pazienti, ma tanto agognata, insieme alla distruzione della Sanità pubblica, dai nostri politici.

Nel frattempo mi chiedo: ma dove sono i Sindacati, cosa gli hanno fatto o dato perché se ne stiano così zitti?
 



giovedì 11 agosto 2016

domenica 24 luglio 2016

martedì 19 luglio 2016

venerdì 1 luglio 2016

Tornare in analisi? - Raccontini...


TORNARE IN ANALISI ?

Una zona di Roma molto verde e un po' chic, tipo i Parioli.
Un quartiere residenziale fatto di palazzine basse, tutte col loro giardinetto condominiale.
Sento già un po' di soggezione, invidia e rabbia per questa terapeuta che ancora non conosco; vengo a chiedere aiuto.
Un portiere mi ferma, spiego che vado dalla dottoressa tal dei tali. Un po' scorbutico mi comunica il piano e il numero dell'interno.
La piccola inquisizione subito aumenta il mio malumore. Mi chiedo se ho fatto bene a venire. 
Serve a qualcosa l'analisi?
Cosa gliene potrà fregare all'analista, perché dovrebbe darsi tanta pena per entrare nelle mie difese e convincermi a collaborare?
Ne ho già fregati tre.

Suono, scalpiccio tranquillo di passi, mi apre una segretaria che mi conduce in sala d'aspetto e mi prega di attendere. La dottoressa mi riceverà tra pochi minuti, appena avrà finito con un altro paziente.
Sono incerta se sedermi. Giro un po' per la stanza. E' luminosa, tende chiare alle finestre, poltrone, piante ben curate.
Mi affaccio alla porta finestra, anzi esco sul balconcino che dà su un giardinetto, annuso un piacevole odore di muschio.
Sento chiamare alle mie spalle, mi volto e la segretaria mi chiede di seguirla.
La stanza è un po' in ombra, la dottoressa si alza per ricevermi, mi porge la mano e mi invita ad accomodarmi di fronte a lei, all'altro capo della scrivania.

Comincia a piovere, immagino le gocce che cadono a rinfrescare il verde giardinetto.
La immaginavo più alta. Mi chiedo quanti anni abbia. Non so perché, vorrei che ne avesse sessantacinque.

Sono in silenzio, non voglio cominciare subito a travestirmi con subdole parole menzognere.
Mi colpisce inaspettato il pensiero che sarebbe un altro modo di nascondersi.
Comincio ad elucubrare. E' tutto inutile, mi dico, non riuscirò ad essere sincera.
Le sue parole arrivano a fermarmi. "Perché è venuta qui, cosa si aspetta?"
Provo l'impulso di scappare. Mi aggrappo quasi ai braccioli della poltrona. Poi penso che la poltrona è molto comoda e ho voglia di riposare.
Le parole mi vengono da sole: - odio tutti, non sto bene con me stessa, sono una fallita, mi annoio, ho sprecato la mia vita e non so cosa fare, e fare qualcosa è faticoso -

"Mi parli di questa fatica" 






lunedì 27 giugno 2016

A Bevagna, la festa "medievale" degli animali e dei mestieri


oche

pecorelle

asino o cavallo?

la bimba che guarda i maialini

il maniscalco

ci si riposa un po'

la signora che fa il sapone

il bambino che prova a fare l'arrotino

la pupetta che raccoglie le foglie

verso il Duomo

l'uomo del falchetto



martedì 21 giugno 2016

domenica, passeggiando per...


a Nepi, camminando


bella la Rocca (quella di Lucrezia Borgia)
andando verso...
Bolsena e la festa delle ortensie (peccato però, piove)



domenica 5 giugno 2016

che bella la natura...