sabato 2 dicembre 2017

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sabato 25 novembre 2017

Abbazia di Sant'Antimo, un particolare (Val d'Orcia)





Qualche giorno fa, una passeggiata a Roma


Qualche giorno fa mi sono recata a Roma, io abito in una cittadina nella zona Roma nord, per sbrigare delle pratiche.
Avendo finito prima del previsto, e trovandomi a Piazzale Flaninio, ho deciso di fare una passeggiata a piedi, tanto c'era un bel sole, fino alla Galleria Alberto Sordi.
Erano circa le 11 di mattina, sono rimasta veramente stupita nel vedere le strade pulitissime. Per terra erano assenti cicche, pezzi di carta e altro. Qua e là davanti ai negozi si notava che era stata gettata acqua per pulire ulteriormente. E passavano i camion che prendevano i sacconi di rifiuti pieni di carta e scatole.

Arrivata a destinazione, decido di regalarmi una visita alla libreria Feltrinelli, e ci rimango una mezz'ora per scegliere dei libri.

Al ritorno, dopo un po' qualcosa attira la mia attenzione: parecchie cicche per terra, carta straccia, e buste di plastica. 
Che dire? Dovevano essere passati non più di 30/45 minuti, prima era tutto pulitissimo.
Va bene i rimproveri alle amministrazioni, ma noi cittadini molto spesso...



martedì 21 novembre 2017

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adozione e rintracciabilità dei genitori naturali


Molti di noi, credo, siano stati colpiti dalla vicenda riguardante una giovane donna, adottata, che con l'aiuto della trasmissione Chi l'ha visto? è riuscita a ritrovare la madre naturale.
Madre naturale che, tramite un messaggio, le ha chiesto di non cercarla più, in quanto la sua nascita era stata il frutto di uno stupro, di cui lei era il simbolo.


Una storia tremenda, da cui emerge la sofferenza di entrambe le donne.
Sono d'accordo con la blogger Eretica del Fatto Quotidiano che giudica molto negativamente l'intervento della trasmissione tv che ha violato la privacy e il volere di una donna che, al momento in cui aveva dato in adozione la sua bambina, aveva deciso di non essere più rintracciabile.
Con quale diritto si sono comportati in questo modo?


Riguardo alla giovane figlia, ha dichiarato che era stato terribile per lei leggere le parole della madre naturale, era come sentirsi di nuovo rifiutata.
Inoltre sperava che il messaggio della madre naturale fosse un falso opera di qualcun altro. 

E' difficile dire qualcosa di sensato quando si è di fronte alla sofferenza di due persone, ma proverò a dire la mia, sempre premettendo che in un certo modo mi sento parte in causa in quanto madre adottiva.

Ho preso atto che la legislazione di vari paesi va sempre più nel senso di permettere ai figli adottivi l'accesso ai dati dei genitori naturali, qualora questi ultimi non abbiano fatto esplicito divieto di rivelare i loro dati.
Quest'ultimo caso riportato dai giornali ha fatto crescere le mie perplessità riguardo a questa tendenza.
Penso questo: se un genitore dà in adozione un bambino e non vuol essere più rintracciabile, ci sarà un motivo serio per cui rinuncia alla sua genitorialità.
Se il bambino, come è augurabile, viene al più presto adottato, questi diventano i suoi genitori.
Ora, posto che anch'io, se fossi una persona adottata, mi chiederei quali sono i miei genitori originari e perché mi hanno "abbandonata", e mi farei mille fantasie belle e brutte,  questo è naturale. E la persona adottata va aiutata ad elaborare queste fantasie e ad accettare la realtà.

Sono giunta alla conclusione che la nuova tendenza legislativa possa fare solo del male alle persone adottate, le spinge ad un ritorno al passato con l'assurda speranza di cambiarlo, non li aiuta ad accettare la realtà e ad abitarla con soddisfazione.






domenica 19 novembre 2017

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raccontini - Chi la dura la vince, o no?


Era terribile.
  Tra una settimana avrebbe dovuto presiedere il congresso dei Centri di Terapia del Benessere, e non era pronto.
  Proprio a lui quest'anno era stata affidata la relazione più importante: "Defecazione e Libertà".
  Sulla scelta del titolo c'erano state accese discussioni a causa della necessità, non da tutti riconosciuta, di dare tanto rilievo ad un termine quantomeno inelegante.
  Il target di riferimento era costituito da dame e signori di una classe sociale che faceva dello stile esteriore una scelta di vita, dicevano alcuni.
  Altri invece si erano incaponiti su quel termine facendone una bandiera dei Centri.
  Quel riferimento alla libertà poi...
  La sua designazione come relatore rappresentava chiaramente una premessa di futuri benefici per la carriera ma soprattutto un implicito avallo dei suoi metodi.
  Metodi che nel corso degli anni avevano destato più di un dissenso da parte di autorevoli  colleghi.
  Di un vecchio proverbio apparentemente insulso aveva fatto il suo motto: "Chi la dura la vince", non esiste disturbo che non possa essere vinto. E un altro caposaldo del suo pensiero era che ogni disturbo o malattia fosse riconducibile alla riluttanza a cedere i prodotti delle proprie viscere.
  Era fiero del carisma grazie a cui convinceva i pazienti a liberarsi, anche se i suoi detrattori mormoravano riguardo ad atteggiamenti autoritari, se non di autentiche costrizioni.
  Ad ogni modo quest'anno non si sentiva pronto. Non un'idea brillante, nulla.
Ma quello che più lo impensieriva era l'aver notato una certa tendenza, nelle ultime settimane, a gonfiarsi.
  Aveva tentato, diciamolo pure inutilmente, di ricorrere all'autoanalisi: era forse preda di un'inconscia identificazione con i suoi pazienti?
  Naturalmente aveva subito rifiutato l'ipotesi di ricorrere alle diete nauseabonde e agli estenuanti clisteri che era solito prescrivere ad essi.
  Una notte gli era tornato alla mente un paziente riottoso che aveva rifiutato di sottoporsi ad una pratica che considerava umiliante.
  Lui allora, il carismatico Direttore che aveva liberato gli intestini di centinaia di stitici, gli aveva profetizzato un cancro all'intestino.
  E costui, a sua volta, gli aveva augurato di riempirsi la pancia con le montagne di m.... che costringeva i suoi pazienti ad espellere insieme ad una non indifferente quantità del loro denaro.
  E ora la sua pancia cresceva...



venerdì 17 novembre 2017

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martedì 14 novembre 2017

Aiuto!





venerdì 10 novembre 2017